Table Of ContentCharles André Bernard
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Teologia simbolica
prefazione all'edizione italiana
di Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano
Edizioni Paoline
Titolo originale dell'opera:
Théolcgie symbo/V/ue
O ltQUl, Paris
Vc rsione integrale diii franc:ese di
Viviana &ttagli4
Edizione italiana a cura di
Maria Gi011ann11 Mu~
Primudiz.iont 1981
Seconda ediz.iont 1984
Questo volume è una fotocopia dell'originale filtta a cura
dell'Associazione "Amici di Padre Bemard"
con il consenso delle Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Ml)
www.amicldipadrebemard.org
Imprimatur
Mons. Leonello Razza, vie. gen.
Frascati 8-9-1981
PREFAZIONE ALL'EDIZIONE ITALIANA
Le Edizioni Paoline offrono al lettore italiano la traduzione
del Hbro di P. Charles André Bernard sulla teologia simbolt"ca.
Vorremmo sottolt"neare subùo t"l carattere di novità di quest'ope
ra, soprattutto nell'ambito della nostra cultura teologica: t"l cam
po della simbolt"ca, in/attz: rt"mane per molti" sconosduto ed è
bene che ad introdurre t"n esso la rijlessione dal punto di vt"sta
della teologia sia un teologo noto per le sue numerose opere di
spiritualztà. Professore di teologia spirùuale all'Università Gre
goriana, ha potuto attraverso z1 suo insegnamento toccare molti"
dei problemi che la vita crt"stiana, e in particolare la vita sacerdo
tale e consacrata, pongono alla riflesst"one teologt"ca. Oggetto spe
cifico del suo insegnamento è appunto il problema simbolico e
questo lt"bro ne è t"l frutto maturato per molti" anni".
In realtà dovremmo dire che la novità del simbolismo ri
guarda non l'uso dei simboli, ma la rijles.sione sul loro signt"ficato
e sulla /unzione dell'attività simbolica. L'espressione simbolica
infatti è più primitiva del dt"scorso ragt"onato e astratto: essa è
presente fin dalle prime pagine della Bibbia e pervade tutta la
preghiera dei salmz:· la ritroviamo nella poesia e nell'arte; ma,
soprattutto, essa fa parte integrante della teologia sacramentale:
non possiamo celebrare il Battesimo e l'Eucaristia senza trovarci
di fronte ai segni saeramentalt" che sono simboli religiosi molto
antichi. Accogliamo su questo punto l'invito dell'esortazione del
Santo Padre sulla catechesi: «La vita sacramentale deve essere
fondata sulla seria conoscenza del signt"ficato dei sacramenti »
(Catechesi tradendae, n. 23).
Questo libro interesserà innanzitutto glt" studiosi che voglio
no approfondire la loro comprensione dell'attt"vità simbolica reli
giosa. Sono vari i campi" nei quali questo studio può portare ad un
vero approfondimento e ad un rt"nnovamento: dtt"amo la storia
delle religioni: l'esegesi dell'Antico e del Nuovo Testamento ed
anche la teologia spirituale e mistica.
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Ma questo libro non si rivolge ai soli addetti ai lavori! Anzi,
nella seconda parte, che descrive l'itinerario dell'uomo alla ricer
ca di Dio, moltt' potranno trovare un aiuto valido per il loro
personale cammino. La lettura dei grandi spirituali e dei mistici
esercita sempre un vero fascino e contiene un invito ad una vita
spirituale più costante e profonda. La forma simbolica spesso
presente nelle loro opere diventerà più accessibile a chi, accosta
tosi all'opera di P. Bernard, si sentirà introdotto a meglio gustar
ne e valutarne il messaggio espresso simbolicamente: da questo
punto di vista pensiamo che molti possano trovare in questo libro
un nutrimento saporoso e alquanto nuovo per la loro vita spiri
tuale.
Nell'ultima parte dell'opera, l'Autore tratta specificamente i
simbolt' della vita sacramentale, ai quali la chiesa deve necessa
riamente ricorrere essendo essi stati instaurati dallo stesso Signo
re. « I sacramenti~ insegna il Concilio, in quanto segni, hanno la
funzione di istruire. Non solo suppongono la fede; ma con le
parole e gli elementi rituali la nutrono, la i"obustiscono e la
esprimono... È quindi di grande importanza che i fedeli com
prendano facilmente i segni dei sacramenti» (Costituzione sulla
Sacra Liturgia, n. 59).
Tutti gli operatori della catechesi quindi sono convinti di
quanto sia necessaria oggi una vera e propria "pedagogia del
segno". Certo, i bambini hanno naturalmente una sensibilità
simbolica; ma nella nostra civiltà tecnica questa sensibilità si
affievolisce e ciò rende necessario uno sforzo continuo, attraverso
la liturgia e l'insegnamento catechistico, per formare in profondi
tà al senso del sacramento. Questo vale in modo eminente per il
Battesimo e per l'Eucaristia, sacramenti ai quali l'Autore dedica
gli ultimi capitoli del suo libro. Siamo persuasi che, attraverso
una maggiore comprensione dei meccanismi e delle risorse del
l'espressione simbolica, i catechisti potranno rinnovare ed arric
chire la loro coscienza liturgica e sacramentale, anche a beneficio
della catechesi stessa.
Sappiamo poi tutti quanto sia divenuto importante, e talvolta
assillante, il mondo delle immagini presentato dai mass media.
La nostra responsabilità di educatori e di formatori ci deve porta
re anzitutto a capire meglio il potere delle immagini: esse con
tengono un dinamismo interiore che incide sull'anima di tutti e
specialmente dei bambini e dei giovani. Se siamo sensibili ai
danni che possono provocare, lo dobbiamo essere anche al ruolo
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positlvo che possono svolgere nella formazione quotidiana della
gioventù per infonderle nuove forze spirituali.
Ci vogliamo riferire, per concludere, al fervore di attesa e di
iniziative che nella chiesa italiana suscita il movimento ecumeni
co. Se pensiamo, in particolare, alle chiese orientali che hanno
conseroato preziosamente il senso delle immagini e delle icone,
capiremo meglio come l'attivz"tà simbolica ci possa aiutare ad
entrare in un rapporto più intimo con esse.
Milano, 1 gennaio 1981
+ CARLO MARIA MARTIN!
Arcivescovo di Milano
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PREMESSA
Se l'uso dei simboli per esprimere l'esperienza poetica o
spirituale risale alle origini del linguaggio, il loro studio siste
matico invece è assai più recente, cosicché per molti risulta una
novità. Solo con il progresso della psicologia si è potuto tentare
di definire meglio che cosa siano l'attività simbolica e il signifi
cato profondo del linguaggio simbolico. Cosi la psicoanalisi
freudiana ha potuto scoprire, mediante l'interpretazione dei
sogni, che le immagini elaborate nel sonno possiedono un sen
so nascosto che permette alla persona di esprimere i suoi desi
deri profondi. Sulla scia degli psicoanalisti, gli studiosi-dell'ar
te, della letteratura o delle religioni si sono sforzati di scoprire
il senso nascosto delle raffigurazioni artistiche o dei miti o dei
riti, sotto i quali si esprimono simbolicamente tanti significati
profondi.
È proprio del linguaggio simbolico muovere dall'immagine
costruita a partire dall'attività sensibile per passare ad un altro
livello significativo: la montagna, ad esempio, diventa simbolo
dello sforzo morale o di quello spirituale. Per rimanere nel
campo della rivelazione cristiana, notiamo soltanto come l'im
magine simbolica venga usata in modo privilegiato per espri
mere le realtà spirituali: Gesù, nel vangelo, si presenta come
pane di vita o come luce del mondo, e ben sappiamo come il
Cantico dei cantici con i suoi simboli della sposa, delle nozze,
del giardino ecc. abbia ispirato il linguaggio dei mistici. Altri
libri, come l'Apocalisse, descrivono il dramma della storia della
salvezza per mezzo di una grande profusione di simboli che si
rifanno alle descrizioni delle origini (si veda la conclusione del
nostro presente studio). Infine, consideriamo come i sacramen
ti cristiani e la liturgia ci introducano nel mondo simbolico. Ma
qui il simbolo non si limita ad esprimere la realtà spirituale: la
comunica, la conferisce a coloro che partecipano alla vita di
Cristo mediante la vita sacramentale e la contemplazione.
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Poiché il simbolo appartiene al campo immaginativo, la sua
comprensione passa attraverso la valutazione dell'attività im
maginativa dell'uomo. Molti sono stati i tentativi di svelare i
segreti della fantasia umana. In questa nostra ricerca teologica
abbiamo seguito di preferenza le posizioni di Gilbert Durand
- i cui studi sull'immaginazione si sono imposti a tutti gli
studiosi-e di C. G. Jung, che, in contrasto con le costruzioni
di Freud, ha saputo mettere in rilievo il valore positivo della
creazione delle immagini.
Muovendo dalla considerazione che la funzione immagina
tiva e fantastica sta al punto d'incontro fra la coscienza e il
corpo, il Durand basa la sua tipologia simbolica sui riflessi
fondamentali grazie ai quali il bambino, e quindi l'uomo,
prende possesso del suo spazio vitale. Per l'Autore francese, la
funzione immaginativa promana « dall'incessante scambio tra
le pulsioni soggettive ed assimilatrici e le eccitazioni oggettive
provenienti dall'ambiente cosmico e sociale». Bisogna sempre
partire dalla presenza dell'uomo nel mondo per determinare il
senso dell'attività simbolica e delle sue strutture.
Nella prima parte del libro il lettore troverà un'analisi di
queste strutture e la determinazione del significato dell'attività
simbolica. Poiché, come abbiamo accennato, questo campo è
completamente nuovo per molti, la sua comprensione richiede
un certo sforzo, trattandosi di entrare in nuove categorie spe
culative.
Questo sforzo però verrà ricompensato con l'acquisizione
di nuove ricchezze: la valorizzazione dell'espressione simbolica
aiuterà a rinnovare l'espressione della vita cristiana e porterà a
una comprensione più profonda di molti testi della Sacra Scrit
tura e dei mistici. Inoltre il lettore capirà che l'espressione
simbolica permette il ricupero di valori spirituali spesso di
menticati. Da una parte il tema della bellezza si impone con
forza e dà alla vita spiritu~e una dimensione più aperta ai
valori estetici; dall'altra l'attività simbolica, derivando dalla
presenza al mondo, esprime un valore affettivo. L'affettività
infatti non è altro che la risonanza nella coscienza della situa
zione di colui che vive nel mondo. I simboli, che traggono la
loro origine dal contatto vissuto con il mondo, permettono ·alla
vita spirituale di non svuotarsi della sua carica affettiva.
A questa prima parte più teorica succede una lunga descri-
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zione simbolica della ricerca di Dio. Questa seconda parte giu
stifica pienamente il titolo del libro: Teologia simbolica. La sua
lettura attenta fa capire che, accanto al linguaggio astratto e
concettuale che cerca di esprimere la realtà divina, ne esiste 'un
altro che non meno di questo permette di costruire un valido
discorso su Dio, quale la Bibbia lo rivela e viene sperimentato
nella vita spirituale.
In questa seconda parte il libro esplora i vari aspetti della
vita spirituale descritta dai mistici: i Padri della chiesa, santa
Caterina da Siena, san Giovanni della Croce e tanti altri hanno
usato il linguaggio simbolico per comunicare un po' della ric
chezza della-vita spirituale. La trattazione segue lo sviluppo di
questa, dalla conversione fino alla trasformazione spirituale.
Grazie ad una ricerca lunga e minuziosa, molti temi simbolici
vengono trattati in modo quasi esaustivo: la liberazione, la
luce, la veste, il fuoco ecc.
Alla fine del libro un indice dei simboli permette di ritrova
re tutti i temi che costituiscono la sostanza della vita spirituale
cristiana. A coloro che vogliono nutrire la loro vita spirituale,
questa descrizione può fornire molti spunti per la meditazione
e per la contemplazione.
Nell'ordine cristiano, però, non basta presentare i temi
principali dell'espressione simbolica. Bisogna notare infatti
che, mediante la Scrittura ed i sacramenti, i simboli vengono
elevati alla dignità di strumenti della vita di grazia. Ecco il tema
della terza parte.
Un primo capitolo dimostra come questa capacità trasfor
matrice si fonda sulla dinamicità generale dell'immagine: pre
sentare un'immagine (come fanno i mass media) è· già suscitare
un movimento. In tal modo la contemplazione della vita di
Cristo (altro capitolo) è un invito non solo a convincersi della
verità del suo messaggio, ma ad integrare questo messaggio
nella vita stessa. In un terzo capitolo vediamo come questo
dinamismo dell'immagine diventi lo strumento proprio della
comunicazione di vita divina: pensiamo in particolare ai sa
cramenti del battesimo e dell'eucaristia.
Questo libro avrà raggiunto il suo scopo se per suo mezzo il
lettore sarà stato introdotto alla ricchezza del linguaggio sim
bolico ed avrà imparato a vivere più pienamente la sua vita
q:istiana.
CHARLES ANDRÉ BERNARD S.I.
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