Table Of ContentNK
1530
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19?1
e. 1
ROBA
—
Firenze. Bibliotoca Tjaureiiziann.
Vetro: (Giovanni da Tedine
Presentedtothe
LBRARY
ofthe
UNIVERSITYOFTORONTO
by
Prof. Tom Howarth
L'ORNATO
n
VADEMECUM
PER
ARCHITfTTI, CALLIGRAFI. CERAMISTI, CESELLATORI, DECORATORI, DISEGNATORI,
EBANISTI, INGEGNERI. MOSAICISTI. OREFICI. PITTORI, SCULTORI, ecc.
2732 MOTIVI
ANTICHI £ MODERNI
DI FREGI, FASCE, FESTONI, CORNICI, ALFABETI, MASCHERONI,
CAPITELLI, GRIFOÌ^j'.GHIRLANDE, AQUILE,
CARTOCCI, EMBLEMI, TROFEI, AMORINI, ECC., ECC.
RACCOLTI DAL ì
fj
ProL AUGUSTO GARNERI
3* EDIZIONE
italiana, francese, inglese, portoghese, russai spagnola e tedesca
AUGUSTO GARNERI
Prof.
FIRENZE
Prof. AUGUSTO GARNERI
—
N. B. Ad alcune tavole, essendo vemtfe in fotoincisione leg-
germentejnàgrandi, abbiamo tolto il riqtiadro, perchè, dati i tempi
attuali, occorreva molto tempo a rifarle, ed era difficilissimo per
non dire impossibile trovare altra carta da sostituire.
—
Isapoli. Museo Nazionale. Vaso Antico.
RREK AZIONE
Il favore incontrato dalle precedenti edizioni di questo mio
Manuale, mi è stato di grande incoraggiamento per la presente
ristampa nella quale ho posto ogni impegno per rendere l'opera
;
mia sempre più meritevole di benevola accoglienza. Opera di co-
scienziosaricerca, di accuratissimascelta, per far conoscere quanto
di meglio ci ha tramandato in questo tempo il genio artistico nella
aua universalità.
Per adempiere possibilmente a tutti i casi, che si possono pre-
sentare, invece degli 385 e dei 2352 motivi di cui si componevano
le edizioni precedenti, questa niiova edizione ha raggiunto il
nTimero di 2734 motivi e in apposito elenco lo sttidioso troverà
;
citate tutte le ojjere a cui ho attinto, e delle quali potrà così
risparmiarsi il dispendioso acquisto, avendone ottimi saggi nel
mio piccolo volimie che a somiglianza dell' ape sì è nutrito di
fiori di maggior bellezza e di utilità più sicura.
Mentre questo mio lavoro può essere un semenzaio per la
mente dei giovani, è senza dubbio un vero prontuario per quanti
debbono quotidianamente ricorrere al disegno, ai quali farà sem-
pre comodo richiamare alla memoria un' idea, un concetto che
può facilitare 1' opera loro, risolvendo qualche dubbio, superando
qualche difficoltà.
Chiedo anticipatamente scusa a quanti troveranno riprodotta
r opera loro, sia che per esigenze del formato del libro abbia al-
terato in qualche punto il loro segno, sia che non abbia loro at-
tribuito il do\aito merito, o perchè mancante sulF originale o
per difetto di memoria.
E come nella precedente edizione resi grazie al chiarissimo
Collega G. V. Calligari per le interessanti comtinicazioni suU' an-
tichissima arte indo-peruviana, così in questa ringrazio due egregi
Cdoileldeeghpier:fielziSoing.eIaslaatcesMt.oaSFpoarginboiloos,die SililoSsig.(BAunrtgoonsi-oSpaCgoneal)hochdei
Singeverga Negrellos (Portogallo) che spontaneamente condusse
quello portoghese come pure anticipatamente ringrazio quanti,
ser\'endosi di questo mio lavoro vorranno essermi cortesi di os-
servazioni e consigli.
Prof. Augusto Garneri
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5
—
Etrusco. Embrice.
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Cassapanca.
—
Lucca. Palazzo"Manzi.
—
Moresco. Àlbambia.
L" ornalo nei diversi stili
Arabo o Maomettano o Moresco o Saraceno. L'ornato arabo omoresco
è costruito in due piani, ragione jDer cui^eli' imitarlo è neces-
sario l'uso dell'ombra. Il fogliame sorge sempre organicamente
da un tronco che lo produce, intrecciato in modo molteplice ed
rarotnioficli'oosrona;teossao bèasfeondgeaotmoetsruicbaa..se,Ègienodmuebtirtiacat.o GclhieAlraabliorocrdeea--
corazione sfarzosa appaga l'occhio e l' intelligenza.
Assiro. Abitatori delVAsia. Epoca remota.
Barocco Vedi Rinarenza, III Periodo.
:
Bizantino. L'ornato è un miscuglio di motivi greci e romani splen-
didi, nella colorazione dominò dal 320 al 1400 specialmente
neir Impero d' Oriente.; La sua influenza è ancora risentita nei
paesi della Chiesa greca.
Celtico. Popolo d' Irlanda. Membra di serpenti, uccelli, cani e
pochissimo di regno vegetale sono motivi di ornamentazione.
Nel IX secolo subondo l' influenza dello stile romano troviamo
del fogliame associato all'ornato a nastro. Gli intrecci a nastro
sono una particolarità dell' ornato celtico, che fu molto in liso
nei monasteri.
Cinese. L'ornato cinese si serve in genere dei prodotti del proprio
paese, come foglie e fiori di thè, rose, camelie, meloni, ecc. ; fa
uso talvolta di draghi, sparvieri e uomini. L'arte cinese è sta-
zionaria.
Copto. Ornatousatodai Cristiani giacobiti d'Egittoedell'Abissinia.
Egiziano. Ornato in uso in Egitto in epoca remota.
Giapponese. Ben difficile è distinguere l'arte antica giapponese da
quella dei Cinesi, se si toglie che mentre 1' arte cinese restò
stazionaria, la giapponese si è ognora attenuta ad uno stile
d'ornato più regolare, ad un' osservazione più accorta della
natura ed anche alla ricerca del ntiovo.
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Gotico. Fiorì specialmente in Francia, Germania e Inghilterra
dal 1230 al 1520. Gli ornamenti caratteristici sono plastici, men-
stroenogliunornpaotciopistainliizsziatdiisstpiencgiuaolnmoendtieffnieciilmiennatneosdcariitrtiommainniia;tia.ltri
Greco. Le forme particolari dell' ornato greco sono la foglia di
acanto e i palmizi in unione colla linea ondulata e con le spirali
(lumaca, volute) L'ornato dei Greci fu sempre considerato il
tipo più gentile e coiTetto nell' arte della decorazione. Il senno
degli artisti sejDpe applicarlo in modo che non fosse a detri-
mento della forma principale, ma che contribuisse ad accre-
scfere alle proprie opere eleganza, per purezza di linee e grazia
di forme in modo da darle maggior rilievo.
Indiano. L' ornato è arbitrario ed esagerato. I motivi decorativi
sono tratti dalla fiora indigena melagrano, garofani, rose, ecc.,
:
e sovente si lia il ramo di palma trattato convenzionalmente.
Nei tessuti si distingiie una squisita disposizione e splendi-
dezza di colori.
Moderno. 1/ ornato si appoggia di preferenza alla Rinascenza ita-
liana, e non si basa soi)ra uno stile determinato. Molti lavori
.si eseguiscoiro in stili .storici.
Lombardo. Vedi Romanico.
:
Maomettano. Vedi Arabo.
:
Moresco Vedi Arabo.
:
Persiano. L'ornamentazione e le combinazioni geometriche degli
Arabi e dei Mori si trovano riunite al regno vegetale nella sua
naturai forina. I viticci e i fiori si hanno ora riprodotti sul
fondo da soli, ora sparsi fra gì' intrecciamenti a linea.
Precolombiano. Cristoforo Colombo ritenne di aver trovato la via
più breve per raggiimgere le Indie e chiamò Indiani gli abita-
tori dell'America. Perciò Charles Wiener nella sua pubblica-
zione « Perou et Bolivie » edita dall' Hachette nel 1880 li chiama
populalions indlennes, ma io ho creduto di dare il nome di pre-
colombiano al popalo peruviano allora governato dagli Incas
(1000-1533 a. e.) e ciò per non confondere 1' arte eseguita nel-
1' India Asiatica con quella dell'America. Questo antico popolo
americano ha nell' arte ornamentale molti motivi che si tro-
vano anche in quella degli Etruschi, degli Egiziani e di altri
popoli ma presenta nei tessuti e nelle decorazioni murali, casi
;
di originalità di cui ho creduto dare alcuni disegni, cercando
fli imitarne 1' esecuzione.
Rinascenza. I. Periodo (1400-1500). Preparazione degli artisti ita-
liani per affrancarsi dal gotico, dal bizantino e tornare alla
semplicità greca ed al romano,
II. Periodo (1500-1600) Ispirandosi gh artisti al greco ed al
romano, cercarono un nuovo stile, servendosi di tutti gli ele-
menti mascheroni, animali, figure d' uomo, esseri fantastici,
:
satiri, oggetti .simbolici, armi, emblemi, vasi, candelabri, co-
rone ecc., unite alle foglie di palma', d'acanto,,di vite, di lauro,
d' ellera, ecc. Quel periodo fu detto sublime per esecuzione,
varietà e dovizia.