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E NUOVO TESTAMENTO
GÙNTERSTEMBERGER
Introduzione ali'e braistica
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ISSN 2280-871 X
ISBN 978-88-372-2758-6
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€ 20,00
GONTERSTEMBERGER
Introduzione ali'e braistica
a cura di Massimiliano Villa
De
MORCELLIANA
Titolo originale dell'opera:
Einfùhrung in die Judaistik
© Verlag C.H. Beck -Miinchen 2002
© 2013 Editrice Morcelliana
Via Gabriele Rosa 71 -25121 Brescia
Traduzione di Massimiliano De Villa
Prima edizione: ottobre 2013
li volume è pubblicato su indicazione e con la collaborazione di Piero. Capelli
www.morcelliana.com
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sciadtaAa I DROv,i ade lElreb ne. 2, 20121 Milanot,e lefa02x.8 09506, e-maaiild @riool.it
ISBN 978-88-372-2758-6
LegoDigit srl -Via Galileo Galilei 15/1 -38015 Lavis (TN)
PREMESSA
Questa introduzione tenta, con la maggior concisione possibile, di pre
sentare l'ebraistica o giudaistica (in tedesco .Judaistik). Ne vengono trattate
le premesse storiche e la configurazione attuale presso le università tede
sche, insieme al bagaglio filologico che ogni studio ebraistico, nel senso
classico del termine, presuppone. Oggetto della trattazione è una visione
d'Insieme sui grandi periodi dell'ebraismo postbiblico fino al giorno d'og
gi. Vengono presentati gli sviluppi storici e le principali correnti spirituali
di ogni epoca con la loro letteratura e, insieme, vengono messe in risalto le
problematiche che muovono la ricerca attuale nei singoli campi.
Lo spazio limitato costringe a tralasciare completamente alcuni argo
menti -come la poesia in lingua ebraica, la letteraturayiddish, l'arte ebrai
ca o l'ebraismo nel mondo islamico -, a trattare brevemente tutti gli altri
e a concentrarsi sugli sviluppi in alcune aree geografiche, soprattutto nei
paesi di lingua tedesca. Gli argomenti su cui viene posto l'accento defini
scono l'insegnamento e i programmi di studio dell'ebraistica in Germania
e in Austria, sebbene in alcune sedi universitarie l'interesse si focalizzi su
altri temi e venga riservato più spazio all'epoca moderna di quanto sia stato
possibile fare in questo contesto. La prospettiva che qui si adotta è voluta
mente conservatrice, nella convinzione che le fasi più antiche della cultura
ebraica costituiscano il fondamento di ogni sviluppo ulteriore e allo stesso
tempo siano i settori in cui più richieste sono le conoscenze specialistiche
dello studioso di ebraistica.
Il libro si rivolge soprattutto a lettori che si vogliano informare più
da vicino sulla materia o che la stiano già studiando ma, oltre a ciò, vuole
offrire a tutti gli interessati un veloce sguardo d'insieme sulla storia, la reli
gione, la letteratura dell'ebraismo e sulle loro tematiche oggi più discusse.
Vienna, marzo 2002
Gunter Stemherger
NOTE SULLA TRASCRIZIONE E PRONUNCIA
DELL'EBRAICO
Gli spiriti dolce ( ') e aspro ( ') si usano convenzionalmente per traslit
terare le consonanti ebraiche 'a/ef e 'ayin: nella pronuncia invalsa dell'e
braico moderno non si pronunciano.
La w si pronuncia come v: p.es. Dawid, pron. David. (Nelle parole
arabe si pronuncia invece come u: p.es. Dawud, pron. Daùd).
La h finale di parola è quasi sempre muta e segnala l'accento sulla
vocale che la precede: p.es. Torah, pron. Torà; Selomoh, pron. Shelomò;
miqweh, pron. mikvè.
La b con punto sotto si pronuncia kh (come laj spagnola): p.es. basid
(Nelle parole arabe si pronuncia invece come una h leggermente aspirata:
p.es. Abmed, al-ijakim).
La .y con punto sotto si pronuncia tz: p.es . .)'addiq.
La pronuncia della f con punto sotto e quella della s con accento acuto
non si distinguono, nella pronuncia invalsa dell'ebraico moderno, da quel
le di tes (aspra).
Anche la k in fine di sillaba (e di parola), o in inizio di sillaba prece
duta da vocale, si pronuncia anch'essa kh (come laj spagnola): p.es. Bar
Kokhba, halakhah.
Lassi pronuncia come sh in inglese: p.es. midras, Selomoh.
INTRODUZIONE
COS'È L'EBRAISTICA?
L'evoluzione di it_na disciplina
L' ebraistica è lo studio scientifico della storia, della cultura e della Temi
religione dell'ebraismo dai suoi primordi biblici fino a oggi. Questa de
finizione astratta diventa più concreta se si prendono in considerazione
le tematiche che determinano il reale svolgersi della disciplina, i rapporti
interdisciplinari e anche le premesse non propriamente «scientifiche» di
questi studi. Prima di tutto, però, è fondamentale conoscere le fasi iniziali
del suo sviluppo.
1. Nascita e storia di una disciplina
L'ebraistica come disciplina accademica autonoma è materia pi.utto Fasi iniziai i
sto recente, pur possedendo una lunga «preistoria». Lo studio critico della
tradizione, della lingua e della grammatica ebraiche risale perlomeno al X
secolo e affonda le proprie radici nel confronto portato avanti da studiosi
ebrei, .nel mondo arabo, con la cultura dominante dell'islam e con la sua
speculazione religiosa, oltre che nel torci studio della lingua araba. A ciò si
aggiunge, dall'interno dell'ebraismo, la sfida.rappresentata dal movimento
caraita, allora in espansione; il caraismo, con un atteggiamento critico nei
confronti della tradizione, prende le distanze dalle concezioni dell'ebrai
smo rabbinico e riprende molti elementi dall'ambiente arabo circostante.
Con l'umanesimo e il Rinascimento alcuni dotti ebrei, qua e là, co Rinascimentc
minciano a occuparsi criticamente della loro tradizione anche in Europa. In e umanesimo
Italia, Azaria de' Rossi (circa 1511-1578), nel suo scritto Me 'or 'Enayyim
(Luce degli occhi, da Prv 15,30), fa riferimento, nel tracciare la storia della
tradizione letteraria ebraica, non più solo a testi rabbinici ma anche alla
letteratura giudaico-ellenistica, ad autori classici, al Nuovo Testamento e
ai Padri della Chiesa; nello Yosippon -·fino allora attribuito quasi unanime
mente. a Flavio Giuseppe -riconosce uno scritto d'epoca medievale.
In quest'epoca, anche gli ebraisti cristiani cominciano a dedicarsi am Ebraisti
piamente allo studio delle tradizioni ebraiche. Già nel XIII secolo il dome cristiani
nicano Ramon Marti (Raimondo Martin i) acquisisce una vasta conoscenza
della letteratura rabbinica, che impiega nella missione di conversione degli