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O.
THOMAS LAMBDIN
Introduzione
ali' ebraico
biblico
Edizione italiana a cura di Eli.bieta M. Obara
Traduzione di Giovanni Lo Giudice
GREGORIAN &.BIBLICAL PRESS
L'edizione italiana della presente opera è corredata di flashcard elettroniche per
l'apprendimento del vocabolario ebraico di base. Le flashcard sono disponibili
gratuitamente sul sito web Quiz/et.com
Cover: Serena Aure/i
Layout: Usanti Srl-Roma
Pearson Education, lnc. Copyright© 1972
© 2013 Pontificai Biblicallnstitute
Gregorian & Biblica! Press
Piazza della Pilotta 35,00187- Roma
[email protected]
ISBN 978-88-7653-665-6
PREFAZIONE ALL'EDIZIONE ITALIANA
Sono passati oltre quarant'anni dalla pubblicazione della grammatica
ebraica Introduction to Biblica! Hebrew di T.O. Lambdin. L'edizione ita
liana che ho curato e ora ho il piacere di presentare risponde al bisogno di un
vasto pubblico - composto soprattutto da studenti e appassionati della lin
gua ebraica - desideroso di avere un accesso più agevole a un'opera di
ventata ormai un classico per lo studio dell'ebraico biblico. Il fatto stesso che
l' Introduction abbia conosciuto numerose ristampe e traduzioni, e continui
ancora oggi a essere adottata come libro di testo in diverse e qualificate isti
tuzioni, ne testimonia il grande valore.
Si tratta, infatti, di un manuale che presenta le strutture grammaticali in
modo chiaro e scientifico. In quanto strumento di base, non si propone di ab
bracciare ogni possibile questione, ma di offrire un solido fondamento per
eventuali passi successivi. I contenuti coprono all'incirca le lezioni di un
corso di studio annuale e mirano ad abilitare gli utenti alla lettura e alla
comprensione personale dei testi narrativi della Bibbia Ebraica.
L'impostazione metodologica che caratterizza l'opera è particolarmente
adatta all'apprendimento perché, sin dall'inizio, consente l'immersione nella
vitalità della lingua, attraverso un procedimento lineare e progressivo. La
traslitterazione che accompagna i termini ebraici e i paradigmi delle forme
flesse è di innegabile utilità per chi affronta, per la prima volta, lo studio di
una lingua con un alfabeto diverso da quello usuale. La scelta, poi, di pre
stare un'attenzione particolare alle forme Qal- le più frequenti nella Bibbia
Ebraica - permette di affrontare con maggiore facilità le rimanenti coniuga
zioni. Insieme agli elementi di fonetica e morfologia, il manuale offre anche
una buona esposizione di alcuni costrutti fondamentali della sintassi ebraica.
Infine, il vocabolario e gli esercizi che accompagnano ogni lezione rappre
sentano uno strumento utilissimo per il consolidamento e la verifica delle
nozioni apprese. Grazie a tale organizzazione, lo studente diventa ben presto
capace di leggere e comprendere interi brani tratti dalla Bibbia, prima in una
versione leggermente semplificata e poi in tutto il loro spessore letterario.
Nel corso del mio insegnamento della lingua ebraica, ho acquisito
l'abitudine di dedicare la prima lezione alla presentazione dei valori e, in
sieme, degli ostacoli insiti nell'apprendimento dell'ebraico. La difficoltà più
avvertita dai principianti è la percezione di addentrarsi in un mondo com-
6 INTRODUZIONE ALL'EBRAICO BIBLICO
pletamente diverso, che affascina ma anche distanzia. Si potrebbe parlare di
un vero e proprio incontro-scontro con l'alterità: l'alterità della lingua e della
cultura che una lingua veicola. Proprio per questo è opportuno ribadire che,
nonostante il disorientamento iniziale, la percezione dell'alterità è indispen
sabile per un approccio rispettoso alle Scritture. Il testo biblico, infatti, va
affrontato in quanto "altro" rispetto al lettore: solo così si evitano grossolane
interferenze e manipolazioni di significato; solo così il testo può dispiegare
pienamente il suo fascino e la sua fecondità e lo studio diventa passione.
In questa prefazione mi permetto perciò, ancora una volta, di rivolgermi
soprattutto agli studenti e a coloro che, per un particolare interesse personale,
desiderano intraprendere lo studio dell'ebraico: la soglia che ci si accinge a
varcare non è del tutto agevole, ma il desiderio di fare esperienza personale
dell'incontro con il Primo Testamento, anche nella sua veste linguistica ori
ginale, permetterà di superare le crisi che si potrebbero presentare nel cam
mino.
A coloro, dunque, che affronteranno lo studio dell'ebraico biblico ser
vendosi di questo strumento, vorrei ricordare che la conoscenza della lingua
originale non è certamente il fme ultimo della loro fatica, ma può rivelarsi un
mezzo insostituibile per infondere nuova vitalità a una Parola che, sebbene
conosciuta, talvolta diventa un po' sbiadita a causa dell'abitudine, di una
lettura superficiale o, ancora peggio, a motivo dell'errato convincimento che
i dotti commenti siano da preferire alla nudità del Testo. Le discipline lingui
stiche insegnano che la condivisione di uno stesso codice è il primo, necessa
rio elemento per un'autentica comunicazione; ebbene, conoscere il codice
linguistico dell'ebraico biblico può costituire il primo fondamentale passo
per un incontro autentico, e favorire quello scambio comunicativo grazie al
quale non solo noi leggiamo la Scrittura, ma in qualche modo anche la
Scrittura legge noi, postulando una risposta interpretativa e operativa in
sieme.
Concludendo, vorrei anche esprimere il mio ringraziamento alle persone
verso le quali rimango, in qualche modo, debitrice. Anzitutto un grazie
sentito e sincero a Giovanni Lo Giudice, ex-alunno di uno dei corsi di
ebraico da me tenuti presso la Pontificia Università Gregoriana. La tradu
zione e l'impaginazione di questo volume sono opera della sua passione e
del suo impegno. La sua instancabile dedizione, la creatività e la precisione
del suo lavoro hanno reso la collaborazione piacevole e fruttuosa.
PREFAZIONE ALL'EDIZIONE ITALIANA 7
Un ringraziamento particolare va alla G&B Presse al P. J.M. Abrego De
Lacy, Rettore del Pontificio Istituto Biblico e Direttore di Subsidia Biblica,
che ha accettato di inserire l'Introduzione al!'e braico biblico in questa pre
stigi osa collana.
Con grande piacere dedico questo volume al Prof. Santiago Bret6n, SJ,
fine conoscitore della lingua ebraica ed esegeta, che ha appena concluso il
suo quasi trentennale (1984-2013) servizio di docenza di ebraico biblico
presso il Pontificio Istituto Biblico e la Pontificia Università Gregoriana, sa
pendo sempre coniugare il rigore scientifico e la finezza umana.
Roma, 15 Settembre 2013 EIZbieta M. Obara
PREFAZIONE
Questo manuale è concepito per un corso universitario annuale di ebraico
biblico elementare. Nelle sue scelte grammaticali e lessicali è essenzialmente
un'introduzione alla prosa, ma non al linguaggio poetico. Sebbene mia in
tenzione sia stata quella di includere solo tutto ciò che ritengo necessario per
una lettura grammaticalmente intelligente dei testi sui quali il lavoro è ba
sato, gli insegnanti esperti possono nondimeno espandere o condensare una
parte o l'altra secondo le necessità dei loro propri corsi e i problemi partico
lari dei loro studenti. Avendo tenuto la discussione grammaticale ad un li
vello relativamente accessibile ho provato inoltre a rendere il libro il più
pratico possibile per coloro che vogliono studiare la lingua ebraica senza un
insegnante.
Nonostante la presente opera cada chiaramente all'interno della categoria
delle grammatiche tradizionali, ci sono diverse caratteristiche nel modo in
cui si presenta che richiedono un breve commento. L'uso abbondante della
traslitterazione si propone di servire tre propositi: rendere lo studente capace
di percepire l'ebraico come una lingua e non come un esercizio di decifra
zione; rimuovere gli abituali ostacoli dell'inizio, in cui allo studente è richie
sto di gestire innumerevoli pagine di dettagli fonologici e ortografici piutto
sto astratti prima di aver imparato anche una sola frase della lingua; facilitare
la memorizzazione dei paradigmi, in cui le caratteristiche essenziali sono,
secondo la mia opinione, messe in maggiore rilievo rispetto ai testi conven
zionali. La morfologia del verbo è presentata in modo da sfruttare al meglio
le similarità delle varie forme, a prescindere dal tipo di radice; ciò permette
l'introduzione dei verbi più comuni sufficientemente presto nel corso della
grammatica e permette anche che la trattazione delle "coniugazioni" derivate
non venga impedita da restrizioni ad esempi tratti da radici regolari. Più spa
zio possibile è stato assegnato alla trattazione sistematica della morfologia
del sostantivo e al verbo con suffissi oggetto; la semplificazione di questi
ambiti che viene tentata in molte grammatiche elementari costituisce in
realtà un cattivo servizio allo studente. Infatti, quando questi comincia ad af
frontare la sua prima pagina di letture non semplificate, trova che ciò che
avrebbe dovuto imparare sistematicamente deve essere invece imparato
frettolosamente, con scarso profitto e non poca difficoltà. E infine, speciale
attenzione è stata data a un'ordinata presentazione della sintassi della prosa,